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Europa Cup. Serbia ko, Azzurri terzi
Pubblicata il 09/04/2018
 
Europa Cup. Serbia ko, Azzurri terzi
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Europa Cup. Serbia ko, Azzurri terzi
Grande Settebello che batte i campioni olimpici serbi per 10-9.Azzurri che non superavano la Serbia tra olimpiadi, mondiali ed europei dalla semifinale olimpica di Londra 2012 dove conquistammo l'argento. Lo scorso anno l'ultimo ko nella finale della World League a Ruza dove i balcanici passarono 10-9 nel finale con Pjetlovic. Triplette per Bodegas e Figlioli che ribaltano insieme ai compagni il 5-1 iniziale degli slavi. Azzurri terzi nella prima Europa Cup che va alla Croazia vincitrice in finale con la Spagna 12-9 nel delirio della Kantrida swimming pool di Rijeka gremita da 1200 spettatori. Raggiante il coach Campagna che commenta a caldo: "Ho sempre avuto la sensazione che fossimo in partita, anche sotto di quattro reti. Solo che stavamo subendo troppe espulsioni e non riuscivamo a fare il gioco che volevamo. Poi abbiamo sprecato due volte tirando sul portiere. Dovevamo cambiare il match essendo più aggressivi in difesa e ripartendo velocemente dopo i controfalli. Comunque al di la del risultato mi interessava che giocassimo alla pari e la prestazione infatti è stata ottima. Siamo tornati in partita imponendo un break di sei reti, andando due volte al doppio vantaggio. E' vero che a loro mancavano due pezzi da novanta come Mitrovic e Prlainovic, ma questo torneo ha dimostrato che abbiamo una varietà di gioco enorme che potremmo sviluppare solo stando insieme e lavorando continuativamente. Dopo la Spagna abbiamo fatto tre partite di altissimo livello. Questa partita meritava una finale mondiale e quindi questo evento può solo che migliorare se organizzato per tempo e con le giuste strategie, che portino sempre la piscina piena ad applaudire le migliori nazioni del mondo".
Ultimo superstite della vittoria olimpica londinese, capitan Figlioli spiega le chiavi di questo successo: "Stiamo costruendo una squadra tutta nuova e in questo periodo aggiungiamo un mattoncino alla volta. La vittoria con i campioni olimpici ci dà fiducia per il lavoro nel futuro che stiamo facendo inseme al coach e lo staff. Restiamo umili e con i piedi per terra. I miei tre gol non valgono nulla se non giochiamo di squadra. Posso solo affermare che rispetto agli altri anni abbiamo maggiore qualità a questo punto della stagione su cui lavorare e migliorare".

CRONACA. Pjetlovic conquista subito l'uomo in più (espulso Presciutti) e rifinisce dai due metri per l'1-0 serbo. Gli azzurri falliscono l'extraman ma poi passano con la bomba di capitan Figlioli che duetta con Bodegas e fulmina Mitrovic (1-1). I serbi pressano conquistano due superiorità ma Del Lungo stoppa la bomba di Subotic da fuori. Molina è pescato sui due metri sulla quarta superiorità azzurra e dall'altra parte invece Figlioli ferma col rigore Lazic. Il mancino Mandic fa 2-1 spiazzando Del Lungo. E' il miglior momento degli avversari che vanno sul doppio vantaggio capitalizzando il quarto extraman con la doppietta di Mandic (3-1).
Bodegas ci prova subito, ma passano ancora gli avversari: prima con Jaksic (quinta superiorità) e poi con la tripletta di Mandic in controfuga che segna il primo gol a uomini pari per il massimo vantaggio serbo (5-1). Campagna chiama timeout e Di Fulvio graffia come sa dai 7 metri con una bomba centrale (2-5). La partita si accende, con un paio di scontri duri di cui fanno le spese i difensori serbi che escono per fallo grave. Al sesto extraplayer concesso Figlioli, sblocca la statistica negativa, fa doppietta e accorcia a meno due (3-5). L'Italia è viva, prende due falli in attacco e riparte bene con l'azione di Figlioli che trova Bodegas al centro, bravo a girarsi e spiazzare Mitrovic per il meno uno, che dura venti secondi perchè Cuk libero dai due metri può depositare il 6-4 che chiude metà gara.
Azzurri subito determinati e in pressione. Molina ripulisce un'innocua palla al centro e si gira alla grande per il nuovo meno uno; poi Presciutti scaglia il dardo del pareggio e la Serbia sbanda (6-6). Subotic manca il settimo extraplayer che invece Echenique trova dall'altra parte con l'aiuto della deviazione avversaria per il primo vantaggio azzurro (7-6). I serbi reagiscono trovano due superiorità in seguenza ma Subotic si intestardisce dall'angolo e la difesa spazza bene. La velocità del Settebello aumenta e aumentano i giri del motore: Mandic commette fallo grave e ci prova Renzuto che viene stoppato dal portiere ma poi Bodegas da sotto è bravo e fortunato a girare la doppietta personale e il più due Italia (8-6). Il break di 4-0 sveglia i campioni olimpici che stavolta sfruttano l'extraman con Lazic e mandano a referto anche il fenomeno Filipovic che carica il mancino da distanza siderale e trova il bellissimo pari (8-8) che chiude il quarto.
Subito bell'Italia in apertura. La pressione in attacco è giusta, Molina arriva sul fondo e mette l'assist al bacio per la tripletta facile di Bodegas che riporta in vantaggio l'Italia (9-8). La partita si accedende di nuovo, Campagna si fa ammonire per protesta e gli arbitri concedono quattro superiorità ai serbi che gli avversari non sfruttano. Occasioni mancate di la e invece concretizzate di qua da Figlioli che fa tripletta e insacca il 10-8 in extraman a tre minuti dal termine. I serbi trovano altri tre extraplayer (fuori per tre falli Bertoli, Bodegas e Presciutti) che capitalizzano solo una volta con Rasovic (9-10) e l'incontro finisce tingendosi finalmente d'azzurro.

tabellino Italia-Serbia 10-9
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 1, Molina Rios 1, Figlioli 3, Fondelli, Velotto, Renzuto Iodice, Echenique Saglietti 1, Presciutti 1, Bodegas 3, Dolce, Bertoli, Nicosia. Coach. Campagna
Serbia: G. Pjetlovic, Mandic 3 (1 rig.), Tomic, Drasovic, Cuk 1, D. Pjetlovic 1, Lazic 1, Aleksic, Jaksic 1, Filipovic 1, Subotic, Rasovic 1, Mitrovic. Coach. Savic
Arbitri: Gomez (spa), Szekely (ung)
Note: parziali 1-3, 3-3, 4-2, 2-1. Spettatori 1000 circa. Mitrovic in porta per la Serbia. Superiorità numeriche: Italia 4/11, Serbia 5/17 + 1 rigore. Ammonito Campagna per proteste. Bertoli, Bodegas, Presciutti e Cuk usciti per limite di falli nel quarto tempo.

RISULTATI E CLASSIFICHE

UNGHERIA-GRECIA 9-9
iTALIA-SPAGNA 4-11

UNGHERIA-ITALIA 5-10
SPAGNA-GRECIA 7-6

ITALIA-GRECIA 10-7
UNGHERIA-SPAGNA 13-7

Girone A: Spagna e Italia 6*, Ungheria 3, Grecia 1.
* Spagna prima per lo scontro diretto.

FRANCIA-CROAZIA 5-20
SERBIA-MONTENEGRO 9-5

CROAZIA-MONTENEGRO 10-5
SERBIA-FRANCIA 13-2

FRANCIA-MONTENEGRO 6-10
SERBIA-CROAZIA 7-8

Girone B: Croazia 9, Serbia 6, Montenegro 3, Francia 0.

PROGRAMMA FINALI - DOMENICA 8 APRILE

7/8 POSTO FRANCIA-GRECIA 4-12
5/6 POSTO MONTENEGRO-UNGHERIA 7-15
3/4 POSTO ITALIA-SERBIA 10-9
1/2 POSTO CROAZIA-SPAGNA 12-9

REGOLAMENTO: al termine del girone preliminare la prima classificata del girone A affronta la prima classificata del girone B nella finale per il primo posto, la seconda classificata del girone A affronta la seconda del girone B per il terzo posto e così via.

I CONVOCATI: Zeno Bertoli, Marco Del Lungo, Nicholas Presciutti (AN Brescia), Pietro Figlioli, Andrea Fondelli e Gianmarco Nicosia (Banco Bpm Sport Management), Vincenzo Dolce e Alessandro Velotto (CC Napoli), Michael Bodegas, Guillermo Molina, Oscar Echenique, Francesco Di Fulvio (Pro Recco), Luca Damonte (RN Savona), Vincenzo Renzuto Iodice (Jug Dubrovnik), Giacomo Casasola (CC Ortigia).

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foto deepbluemedia.eu G/Scala
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