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La Pro Recco vince il suo 33.mo scudetto
Pubblicata il 27/05/2019
 

La Pro Recco vince il suo 33.mo scudetto
A1 maschile – Final Six di Trieste – Finale Scudetto


BRESCIA-PRO RECCO 10-11 (3-4, 2-2, 2-4, 3-1)

Brescia: Del Lungo, G. Garozzo, C. Presciutti 2, Figlioli 2 (1 rig.), Gallo 2, Rizzo 1, Muslim, Nora 1, N. Presciutti 1, Bertoli, M. Janovic 1, Vukcevic, Morretti. All. Bovo

Pro Recco: Bijac, F. Di Fulvio 2, Bodegas, Bukic 1, Molina, Velotto 1, Aicardi, Echenique 2, Figari, F. Filipovic 2, A. Ivovic 3, Renzuto, Tempesti. All. Rudic

Arbitri: Severo e Gomez.

Note: sup. num. Brescia 4/10, Pro Recco 5/8. Rigori: Brescia 1/1. Uscito Rizzo, Bertoli e Aicardi nel IV quarto

Sullo scudetto numero 33 della Pro Recco ci sono i polpastrelli della mano sinistra di Marko Bijac, il miglior portiere del mondo, che a una manciata di secondi dalla fine di una finale terrificante per intensità e fisicità salva la sua porta da una bordata di Pietro Figlioli, regalando ai liguri la vittoria del campionato del Centenario. Sessant’anni dopo il suo primo scudetto, conquistato proprio a Trieste, la Pro Recco si conferma dunque campione d’Italia per la 14a volta consecutiva al cospetto di un Brescia monumentale per forza d’animo e coraggio, che non ha smesso di credere nel sogno tricolore neanche quando, nel terzo quarto, s’è trovato sotto di 4 gol contro il dream team allenato da Ratko Rudic. Sullo scudetto c’è anche la firma del croato, che ha dimostrato di aver avuto ragione a scegliere di allenare una squadra di club a 70 anni e dopo 4 ori olimpici: raramente nell’era Volpi abbiamo visto i fuoriclasse recchelini giocare con tanta intensità e concentrazione, riuscendo a mettere a frutto tutte le loro straordinarie qualità. Se la sua squadra ha vinto faticando è perché s’è ritrovato davanti un grande avversario: di partite come Brescia-Pro Recco, insomma, non saremo mai stanchi. Anzi, a questo punto è lecito sperare che i leoni possano avere una chance di rivincita nella Final Eight di Hannover per godere ancora del confronto tra questi due team.

La Pro Recco con il trofeo del 100° campionato di A1 maschile

La Pro Recco con il trofeo del 100° campionato di A1 maschile



Le due contendenti fanno subito scintille in acqua, favorite anche dalla tattica scelta da Rudic e Bovo, che chiedono entrambi pressing alto ai propri giocatori. Si gioca sugli errori degli avversari, alla prima palla persa dal Brescia a metà vasca Aicardi va in controfuga e sblocca la gara. Dopo questa sbavatura, però, il Brescia diventa più attento e si tiene in partita: per limitare il fattore Ivovic, Bovo sceglie di iniziare senza centroboa, con gli esterni che si buttano dentro portando ai due metri i centri liguri. E anche Muslim, come avvenuto nella sfida della regular season, passa dai 2 metri solo per portare via il montenegrino. La tattica funziona, i leoni guadagnano espulsioni e le trasformano con alta percentuale (3/4 nel primo parziale), ma i campioni d’Italia non sono da meno: 2/2 e vantaggio 4-3 dopo 8’. Il quarto è macchiato da una svista arbitrale sul 2-2: pressato da Christian Presciutti, Francesco Di Fulvio reagisce con un pugno in volto al capitano bresciano che gli arbitri puniscono con un controfallo e l’espulsione semplice del pescarese. Troppo poco: ci stavano il gioco violento o la brutalità. La gara si gioca sull’uomo in più anche nel secondo quarto, aperto dal 4-4 di Figlioli, seguito dal primo break ligure: in gol Filipovic e Velotto, dopo una gran finta. Il Brescia appare in difficoltà, ma un’interferenza di Aicardi che non esce dopo l’espulsione regala a Figlioli il rigore del 6-5, risultato con cui si arriva al 16’, anche perché la difesa dei leoni annulla due superiorità di fila dei liguri. La Pro Recco rischia il pari ed è bravo Bijac a dire no a Figlioli in superiorità, poi ecco la fuga dei campioni, costruita sulla qualità dei suoi uomini: il Brescia lascia mezzo metro a Filipovic e il serbo lo punisce con la sassata del 7-5. Poi i due gol più belli della gara, con Echenique che insacca dopo un meraviglioso lancio di Di Fulvio e la bordata nel sette di Ivovic da 5, liberato da un movimento di Molina.
L'esultanza della panchina ligure al 10-6 di Ivovic (foto Andrea Staccioli Insidefoto/DeepBlueMedia)

L’esultanza della panchina ligure al 10-6 di Ivovic (foto Andrea Staccioli Insidefoto/DeepBlueMedia)

Sotto 9-5, il Brescia accorcia con l’alzo e tiro di Janovic e poi fallisce due uomini in più per il -2, pagando poi dazio a Ivovic: il fuoriclasse ruba palla a Bertoli, è imprendibile in coast to coast e poi con una sassata realizza il 10-6. Mostruoso. Tutti in piedi i suoi compagni per quello che sembra il gol scudetto. E invece la gara non è ancora finita, perché il Brescia ha una volontà di ferro e trova ancora il modo di riaprire la gara: sotto 10-6 e dopo aver incassato 4 reti in parità numerica, i leoni reagiscono approfittando di due errori della difesa ligure, che dimentica prima Nora e poi Rizzo. Entrambi ne approfittano e i leoni tornano a -2 in avvio di ultimo quarto (10-8). Il copione si ripete poco dopo: Di Fulvio allunga in superiorità, il Brescia ruggisce con Gallo (aiutato da Bijac) e poi si porta sul -1 con un fantastico gol di Christian Presciutti – ancora una gara strepitosa per il capitano – a 1’25’’ dalla sirena. La Pro Recco ha l’uomo in più per chiudere la gara, ma Del Lungo dice no a Di Fulvio e a 43’’ dalla fine i leoni hanno l’uomo in più del possibile pari: Bovo chiama time out e schema, che non riesce. Figlioli va al tiro e Bijac si allunga deviando la sfera sul palo e regalando lo scudetto alla Pro Recco.
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