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Mondiali. SuperGreg, 1500 metri d'oro
Pubblicata il 30/07/2017
 
Mondiali. SuperGreg, 1500 metri d'oro
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Mondiali. SuperGreg, 1500 metri d'oro
Gregorio Paltrinieri centra l'appuntamento con la storia. Vince i 1500 stile libero con 14'35"85 e diventa il secondo italiano di sempre a bissare il titolo mondiale nel nuoto. Ci era riuscito il capitano azzurro Filippo Magnini nei 100 stile libero a Montreal 2005 e Melbouerne 2007, c'è riuscito lui a Kazan 2015 e adesso a Budapest 2017. Il campione olimpico, mondiale ed europeo - nonché primatista europeo con 14'34"04, allenato al Centro Federale di Ostia dal tecnico federale Stefano Morini - prende il comando ai 150 metri e non lo lascia più fino alla fine. L'australiano Mack Horton gli sta davanti soltanto i primi 100 metri poi scivola in terza posizione, l'ucraino Mykhailo Romanchuk, invece, gli resta incollato per tutto il tempo, perdendo qualche centimetro ma recuperandolo poi in virata. Ai 1200 Gregorio Paltrinieri aumenta la frequenza, guadagna bracciate e gli ultimi 100 metri sono una marcia trionfale.“Gara difficile – commenta Paltrinieri – molto più del previsto. Io ho vinto allo sprint e sembra una barzelletta. Ci sono tanti atleti che stanno crescendo e la competizione è sempre più elevata. Non ero contento di come avevo gestito gli 800. Non è mai bello parlare negativamente di una medaglia, sono soddisfatto di quel podio ma non della prestazione. Invece questa gara l’ho vinta con l’intelligenza; ho cercato di strappare nel mezzo, l’ho consumato piano piano, mi sono adattato alla situazione. Adesso mi riposo e Gabri va in coppa del mondo. Lo vedrò in streaming e tiferò per lui”.
Quarto l'amico e compagno di allenamenti Gabriele Detti, neocampione mondiale e primatista europeo degli 800 con 7'40"77 - vice campione europeo e bronzo olimpico dei 1500, allenato anche lui al Centro Federale di Ostia dal tecnico federale e zio Stefano Morini - che chiude in 14'52"07. “Sono arrivato alla frutta, avrei bisogno di due giorni di riposo ma non ne ho perché vado in coppa del mondo – continua Detti – Geg è stato decisamente bravo. Mi è piaciuta anche la sua esultanza quando ha urlato solo il numero uno. E’ tutto vero: è il numero uno! Ora questa faina se ne va in vacanza mentre io a tribolare. Poi, però, sarà il mio turno a guardarlo in streaming dalla spiaggia mentre si fa dieci chilometri in mare. Sono contentissimo del mio mondiale, campione del mondo degli 800, bronzo nei 400, ho dato il 100% in tutte le gare che ho fatto”.
"Aprirò e chiuderò il programma pomeridiano. Sarà un pomeriggio impegnativo". Arianna Castiglioni, ventanni da compiere a ferragosto, nell'ultima giornata del mondiale ungherese è impegnata in due finali. Comincia dai 50 rana, dov'è settima con 30"74, nella gara stravinta dalla statunitense campionessa olimpica Lilly King con il record mondiale di 29"40 che sgretola il precedente di 29"48 che apparteneva alla fuoriclasse lituana Ruta Meilutyte dal 3 agosto 2013 a Barcellona. Anche Arianna è una neoprimatista; si è presentata sul blocco della finale col record italiano di 30"33 stabilito ieri in batteria.
La varesina di Fiamme Gialle e Team Insubrika, allenata fin dall'inizio della sua carrera agonistica dal tecnico federale Gianni Leoni, torna in vasca insieme a Federica Pellegrini, Margherita Panziera e Ilaria Bianchi nella staffetta 4x100 mista. Le nostre ragazze concludono all'ottavo posto la loro finale mondiale. Nel mirino c'è il record italiano di 3'59"09, che sembrava vicino dopo le batterie, ma si fermano a 3'59"98. Podio extraterrestre con le statuninetsi che vincono con il record del mondo di 3'51"55 (precedente già degli USA con 3'52"05 di Londra 2012), seconde le russe con il primato europeo di 3'53"38 (precedente della Danimarca con 3'55"01 a Rio 2016) e terze australiane con 3'54"29. Federica Pellegrini parla a nome dei tutte. “Abbiamo migliorato il tempo della batteria, malgrado avessimo forzato per centrare la finale che rappresentava l’obiettivo principale, perciò siamo soddisfatte. Abbiamo seguito la gara di Gregorio e Gabriele dalla camera di chiamata. Avevamo un po’ di timore perché Romanchuk era rimasti aggrappato. Greg è stato bravissimo a staccarlo negli ultimi 200 metri e non consentigli mai di passargli davanti. Abbiamo vinto tre ori con tre atleti diversi: Paltrinieri ha dimostrato ancora una volta di essere un gradissimo campione; Detti una mina nella vasca, ha nuotato tantissimo, oro negli 800 e bronzo nei 400, fantastico. Per quanto riguarda me ho chiuso il cerchio, sono in pace con me stessa e desidero portare questo sentimento con me a lungo”.

(Segue)

Finali dalle 17:30

50 rana fem.
RI 30"33 di Arianna Castiglioni il 29 luglio 2017 ai Mondiali di Budapest
1. Lilly King (USA) 29"40 RM
7. Arianna Castiglioni 30"74
400 misti mas.
1. Chase Kalisz (USA) 4'05"90 RC
50 sl fem.
1. Sarah Sjostrom (SWE) 23"69
50 dorso mas.
1. Camille Lacourte (FRA) 24"35
400 misti fem.
1. Katinka Hosszu (HUN) 4'29"33 RC
1500 sl mas.
RE 14'34"04 di Gregorio Paltrinieri il 18 maggio 2016 agli Europei di Londra
1. Gregorio Paltrinieri 14'35"85
4. Gabriele Detti 14'52"07
(pp 14'40"86 il 13 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro)
4x100 mista fem.
RI 3'59"09 con Zofkova, Castiglioni, Bianchi e Pellegrini il 12 agosto 2016 alle Olimpiadi di Rio de Janeiro
1. USA 3'51"55 RM
8. ltalia 3'59"98
4x100 mista mas.
1. USA 3'27"91
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