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Europa Cup. 7rosa quinto. 7-6 all'Ungheria
Pubblicata il 27/03/2018
 Europa Cup. 7rosa quinto. 7-6 all'Ungheria
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Europa Cup. 7rosa quinto. 7-6 all'Ungheria
L'Italia batte l'Ungheria, venti mesi dopo l'ultimo successo sulle magiare, e chiude la prima edizione dell'Europa Cup al quinto posto. Finisce 7-6 con le ragazze di Fabio Conti che riscattano subito la sconfitta nei quarti con l'Olanda. Si ripete la finale per il quinto posto del 28 luglio 2017 a Budapest e senza andare lontano la partita del girone preliminare di Europa Cup a Volos il 1 febbraio scorso. In Ungheria come in Grecia vinse la squadra di Attila Biro. Questa volta è il Setterosa ad affermarsi. L'ultimo successo azzurro con le magiare era stato quello di 10-7 del 13 luglio 2016 a Budapest nella Benu Cup. La Grecia batte l'Olanda 8-6, la Russia supera la Spagna 9-8 e sabato alle 14 si affrontano in finale.

La partita. Un cambio per parte rispetto alle partite di giovedì. Nell'Italia c'è Dario con la 4 al posto di Gragnolati, nell'Ungheria Csabai sostituisce Valyi con la calottina numero 11. E' un'altra Italia, diversa da quella vista 24 ore prima con l'Olanda. Più aggressiva, più convinta nelle conclusioni. Parte forte, va subito 3-1, subisce il gol quasi per caso e concede 0/3 alle magiare in inferiorità. Anche nei recuperi è veloce: come quello fulmineo di Dario su Gurisatti lanciata dal portiere in controfuga.
Le azzurre non si fermano. Cercano il gol ma senza esporsi a rischi inutili. Sono affamate quando recuperano palla a 1'40" dalla fine del secondo tempo, dopo un attacco in più stoppatto sulla linea di porta dalle calottine blu. Il tiro di Picozzi fa tremare la traversa e si va al cambio campo col risultato invariato.
Inizia il terzo tempo e questa volta Keszthelyi scappa due volte in controfuga: nella prima non perdona, nella seconda Gorlero le chiude lo specchio e la palla finisce sul palo. Bianconi, prima con una palomba e poi di nuovo su rigore, segna il +3. Quando sembra in discesa, l'Ungheria sfrutta due superiorità numeriche consecutive e si rimette in gioco (5-4). La girata al volo di Garibotti sul finire di tempo fa gridare al gol ma è brava Kovacsne a respingere.
Nel quarto tempo si soffre ma l'Italia sa soffrire. Lo fa a pieno organico, con l'aiuto di tutte, anche di quelle che sono in panchina e si alternano negli ultimi cambi, per respirare un po'. Bianconi (la più ispirata con 5 gol) e Emmolo la mancina dell'Olympiakos e della Nazionale tengono avanti le calottine bianche. L'Ungheria continua ad inseguire il risultato (lo ha fatto per tutta la partita) e Gurisatti è l'ultima ad arrendersi (non basta la sua doppietta nel finale).

Il commento del commissario tecnico Fabio Conti. "La differenza rispetto a ieri è nella fase di attacco, dove abbiamo avuto maggiore decisione e precisione; la difesa si è confermata quadrata e compatta. Al di la del risultato, che comunque contro una squadra di rango come l'Ungheria fa molto piacere, mi è piaciuta l'attenzione della squadra. In queste partite di finale e in quelle precedenti abbiamo visto giocare un po tutte le migliori d'Europa, dalla Spagna alla Russia, dall'Ungheria all'Olanda e la Grecia, e tutto ciò ci fa constatare, ancora una volta, che l'equilibrio europeo è molto forte e la differenza la fanno gli episodi e questi si contruiscono con tanto allenamento. Noi sappiamo esattamente cosa migliorare e proseguiamo la preparazione con l'impegno e l'entusiamo che ci contraddistinguono".

Play by play

Italia-Ungheria 7-6 - finale quinto posto Europa Cup di Pontevedra
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 1, Dario, Queirolo, Aiello, Picozzi, Bianconi 5 (2 rig), Emmolo 1, Palmieri, Cotti, Avegno, Lavi. All. Conti
Ungheria: Gangl, Szilagyi, Kuna, Gurisatti 3, Szucs, Horvath, Parkes 1, Keszthelyi 2, Leimeter, Gyongyossy, Csadai, Garda, Kovacsne. All. Biro
Arbitri: Dutilh Dumas (Ned) e Ortega (Esp)
Note:
Parziali 3-1, 2-3, 2-2. Nessuna è uscita per limite di falli. Nell'Ungheria in porta con il n. 13 Kovacsne. Per l'Italia in tribuna Gragnolati e Cocchiere. Superiorità numeriche: Italia 1/4 + 2 rigori e Ungheria 2/6.

Italia-Ungheria 8-10 - finale quinto posto ai Mondiali di Budapest 2017
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 4, Queirolo, Radicchi, Aiello, Picozzi, Bianconi 4 (2 rig.), Emmolo, Palmieri, Cotti, Dario, Lavi. All. Conti.
Ungheria: Gangl, Czigany 1, Antal 1, Gurisatti 1, Szucs, Takacs, Illes, Keszthelyi 3, Toth, Bujka 1, Csabai 1, Szilagyi 2, Kaso. All. Biro.
Arbitri: Rotsart (Usa) e Buch (Esp).
Note: parziali 2-3, 2-3, 2-2, 2-2. Uscita per limite di falli Szucs a 7' del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 4/11 + due rigori e Ungheria 5/6.

Il bilancio dell'Europa Cup. Inizia e finisce con l'Ungheria l'esperienza delle azzurre in questa prima edizione dell'Europa Cup. Cinque partite, tra preliminari e superfinal, che "hanno permesso di confrontarci con squadre importanti come Ungheria, Grecia e Olanda, acquisire minutaggio e verificare quanto provato nei collegiali. Un ottimo allenamento per la testa e per il fisico, sulla strada che ci condurrà a Barcellona", come afferma il commissario tecnico Fabio Conti.
Il cammino della squadra, che per 12/13 è la stessa che si è classificata sesta ai mondiali di Budapest e per metà è stata rinnovata rispetto a quella che ha conquistato l'argento olimpico a Londra, verso i campionati europei (di cui il Setterosa ne ha vinti 5, ultimo quello di Eindhoven 2013 dove l'Italia è tornata sul gradino più alto del podio a dieci anni di distanza dal trionfo a Lubjana) prosegue ancora in Spagna con la partecipazone ai Giochi del Mediterraneo, in programma a Terragona dal 26 giugno al 1 luglio. Prima e dopo sono previsti una serie di collegiali e gare amichevoli, oltre al torneo in Olanda dal 4 al lulgio. I 17esimi europei femminili sono a Barcellona dal 14 al 28 luglio.

Le convocate azzurre: Elisa Queirolo e Sara Dario (Plebiscito Padova), Aleksandra Cotti (RN Florentia), Giulia Emmolo (Olimpiakos) Rosaria Aiello, Arianna Garibotti, Roberta Bianconi e Valeria Palmieri (L'Ekipe Orizzonte), Agnese Cocchiere (Bogliasco Bene), Arianna Gragnolati, Federica Lavi e Silvia Avegno (Rapallo Pallanuoto), Chiara Tabani e Domitilla Picozzi (SIS Roma) e Giulia Gorlero (Cosenza Nuoto). Nello staff, con il commissario tecnico Fabio Conti, gli assistenti Giacomo Grassi e Marco Manzetti, il medico Gianluca Camillieri, la psicologa Flavia Sferragatta, la fisioterapista Simona Tozzetti e la team manager Barbara Bufardeci.

Le semifinali. Nella prima semifinale la Grecia batte l'Olanda 8-6. Elleniche avanti 8-3 col capitano Asimaki in apertura di quarto tempo, le orange azzardano la rimonta disperata ma la squadra di Morfesis è ormai troppo avanti. Soltanto un gol per la giovane mancina Van Der Kraats e la veterana Klassen, limitate dalla difesa greca. Ha diretto l'incontro Luca Bianco in coppia con il russo Dreval.
Grecia e Olanda sono finite sotto all'Italia nel rankin mondiale di Budapest, settima la Grecia, che come le azzurre è stata battuta dall'Ungheria ma in semifinale e nona l'Olanda che è finita in terza fascia a giocare con Nuova Zelanda a Cina. Rispetto ad un anno fa le orange sono cambiate e tra le new enter c'è la 17enne, promettentissima, mancina Van Der Kraats che nel quarto di finale di giovedì ha fatto la differenza in vasca con 4 gol.
Nella seconda semifinale la Russia batte la Spagna 9-8. Russia avanti 8-5 dopo 19 minuti, la Spagna risale fino a -1 ma Espar fallisce il rigore a 1'20" dalla fine del terzo tempo. Il pareggio arriva all'inizio del quarto: brava questa volta Espar a battere Karnhauk. La Russia torna avanti con Karimova. Nuovo errore spagnolo dai cinque metri: Munoz Ortiz si sfa sfuggire la palla al momento del tiro di rigore. Nel finale Garcia spreca l'ultima occasione per andare ai rigori.
Spagna e Russia, rispettivamente argento e bronzo iridate a Budapest, sono avversarie anche nel girone prelimare di World League (alla quale l'Italia non partecipa) e si affrontano per la terza volta in quattro mesi, dal 21 novembre ad oggi. Nei due incontri precedenti ha sempre vinto la Spagna (9-8 a Dos Hermanas e 9-7 a Khanty Mansiysk) che guida la classifica con 9 punti e che il 27 marzo propio a Pontevedra riceverà l'Ungheria nel quinto turno.

Programma e risultati della Superfinal

22 marzo - Quarti di finale
Olanda-Italia 8-6
Ungheria-Russia 9-11

23 marzo - Semifinali
finale 5/6 posto Italia-Ungheria 7-6
Olanda-Grecia 6-8
Russia-Spagna 9-8

24 marzo - Finali
12.45 finale 3/4 posto Olanda-Spagna
14.00 finale 1/2 posto Grecia-Russia

Play by play

Così le azzurre nel girone preliminare a Volos

1 febbraio
Italia-Ungheria 9-11
2 febbraio
Italia-Israele 19-0
3 febbraio
Italia-Germania 25-3
4 febbraio
Grecia-Italia 11-11

I gol delle azzurre in Europa Cup

Bianconi 17
Garibotti 14
Palmieri 9
Queirolo 6
Aiello 5
Galardi 4
D'Amico 4
Avegno 4
Gragnolati 4
Emmolo 4
Tabani 3
Picozzi 3
Letture: 117

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