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Stterosa quinto aspetta Trieste per il Pass Olimpico
Pubblicata il 27/01/2020
 Il Setterosa batte la Grecia 7-5 e chiude al quinto posto l'edizione numero 34 dei campionati europei. Meglio di due anni fa a Barcellona, quando perse la finale per il quinto posto con la Russia (8-14) e perse con la Grecia nel girone preliminare (6-7). Cinque vittorie e tre sconfitte. Battute Germania, Israele, Francia, Slovacchia e Grecia; stop invece contro l'Olanda e le finaliste Spagna e Russia (già qualificate ai Giochi). Successo importante per ripartire in vista del torneo preolimpico di Trieste a marzo, dall'8 al 15, dove ci saranno anche la Grecia, l'Olanda e l'Ungheria tra le pretendenti ai due pass disponibili per Tokyo 2020.
Grecia-Italia 5-7
Grecia: C. Diamantopoulou, Tsoukala, V. Diamantopoulou, Eleftheriadou 1, M. Plevritou 1, Avramidou, Myriokefalitaki, Benekou, Kotsia 1, Ninou, E. Plevritou 1, Xenaki 1, Stamatopoulou . All. Morfesis
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 2 (1 rig), Avegno 1, Queirolo, Aiello, Marletta, Bianconi 1 (rig), Emmolo 1, Palmieri, Chiappini 1, Carrega, Sparano. All. Zizza
Arbitri: Dreval (Rus) e Haentschel (Ger)
Note: parziali 3-3, 1-2, 0-1, 1-1. Superiorità numeriche: Grecia 2/4 e Italia 2/5 + 2 rigori realizzati da Garibotti nel primo e Bianconi nel secondo tempo.
La partita. Le prime sette in acqua sono Gorlero, Tabani, Garibotti, Queirolo, Marletta, Palmieri e Chiappini. Per Paolo Zizza è la panchina numero 15 da cittì del Setterosa: alle otto degli Europei di aggiungono le due in World League e le cinque della Holiday Cup. La prima conclusione di Chiappini è morbida, poco convinta. Da un controfallo in attacco scaturisce il vantaggio greco: ripartenza con palomba di Kotsia a scavalcare Gorlero (assist di Eleftheriadou). Il gol sembra scuotere la squadra azzurra: Gariobotti pareggia con un tiro dal perimetro, raddoppia su rigore ed Emmolo fa 3-1 da posizione 2. Tutto ciò in poco più di due minuti. Alla prima superiorità numerica la Grecia accorcia con Eleftheriadou. La difesa adesso è più soft e alla prima occasione Margarita Plevritou pareggia (3-3 il primo periodo). La partita scorre veloce (8 falli in 16 minuti, saranno 10 dopo 3/4 di gara) e si arriva al cambio campo con l'Italia avanti 5-4: a Bianconi (rigore) e Chiappini (un missile da sei metri) replica Eleftheria Plevritou (sempre Eleftheriadou a dettare l'ultimo passaggio). Comincia il terzo tempo; deviazione lenta di Aiello dal centro facile preda di Diamantopoulou, buon giro palla ma conclusione alta di Chiappini e diagonale potente di Marletta da poszione 4 deviato in angolo dal portiere. Ci si mette anche la sorte. A 2'30" dalla fine del periodo Marletta in controfuga si procura la quinta superiroità numerica, Zizza chiama time-out e Tabani fa 6-4 (la Grecia protesta chiedendo di verificare se il tempo fosse finito prima del tiro e il Var conferma il gol). Gorlero si distende sulla sinistra ad allontanare una palla pericolosa, poi respinge sicura la conclusione di Kotsia. Nell'ultima frazione il cronometro scorre veloce ed è amico delle calottine blu. Avegno con una bordata da zona 4 realizza il +3. Sembra la svolta ma il gol di Xenaki al termine di una doppia superiorità ci costringe a soffrire fino alla sirena. Adesso la Grecia spinge di più, ottiene superiorità, il Setterosa chiude la difesa, modello Fort Knox. La Grecia le prova tutte; con i tiri da fouri colpisce palo e traversa (ma nella pallanuoto questi sono soltanto tiri sbagliati).
Le parole del commissario tecnico Paolo Zizza. "Questa era la partita che volevo, al di là del risultato. Per intensità e determinazione. La squadra che ci crede e che deve crederci sempre. Una vittoria che fa anche morale per Trieste, dove a marzo ci attendono le qualificazioni olimpiche. Un europeo da analizzare fino in fondo; in alcune partite ci sono mancati un paio di tempi, però l'atteggiamento di oggi è quello giusto. Mi sono piaciute l'attitudine, la voglia, la grinta. Spegnere ogni situazione. Quel metterci sempre qualcosa in più che ha sempre contraddistinto l'Italia e le nostre squadre. Ci dobbiamo allenare tanto perchè sarà una battaglia per tutte e quattro le squadre, non soltanto per Italia e Grecia, anche per Ungheria e Olanda. Il prossimo appuntamento in World League, il 25 febbraio contro la Francia a Montreal, sarà un test per verificare il lavoro".

Le parole di Roberta Bianconi. Calottina numero 8. "Ora dobbiamo cominciare una nuova preparazione in vista della qualificazioni olimpiche e questa vittoria ci da fiducia. Oggi abbiamo messo in campo quello che ci è mancato nelle altre partite; un po' più di grinta, di comunicazione tra di noi e il gioco di squadra".
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